Drowning Bodies

And what about drowning? Cinema has immediately recognized that water could visually represent the substance of human dreams and desires. Water can connect or separate conscious and onyric worlds, arousing the spectators’ actual response (lack of breath, sense of choking, menace…). I’d like to figure out if and how the representation of drowning body in contemporary cinema could be a strategy to engage a corporeal relation with the spectator’s psychic dimension, in terms of 1) depth: from the reflective and narcisist surface to the dark profundity; 2) consistency: from the transparent swimming-pool to the opaque and cloudy lake; 3) expressive forces: from the quite, though threatening, ocean to the impetuous river. Here you have a collection of snapeshots captured from “water-based” movie (What Lies Beneath, The Sphere, Jaws, Minority Report, The Hours…).

Altra “figura esperienziale” interessante: l’annegamento, il corpo sommerso… Il cinema ha da subito riconosciuto come l’acqua posso rappresentare visivamente la sostanza dei sogni e dei desideri umani. Essa connette e separa dimensione del conscio e dell’incoscio, sollecitando risposte fisiologiche nello spettatore (mancanza del respiro, senso di soffocamento minaccia…). Un passo ulteriore potrebbe essere capire se e in che modo la rappresentazione dei corpi in annegamento nel cinema contemporaneo è una strategia di “ingaggio” di una relazione corporea fra la dimensione psichica dello spettatore in termini di 1) profondità: dalla riflettente e narcisistica superficie, alla profonda oscurità; 2) consistenza: dalla trasparenza di una piscina, all’opacità delle acque torbide di un lago; 3) forza espressiva: dalle placide, per quanto minacciose, acque dell’oceano, al moto impetuoso del fiume. Ecco una piccola lista per immagini di film che mostrano corpi immersi o in annegamento (Le verità nascoste, Sfera, Lo squalo, Minority Report, The Hours…).